SETTEMBRE NON FERMA IL TURISMO

“Le previsioni per il mese di settembre inducono a guardare con ottimismo alla chiusura della stagione estiva, che è stata sin qui contrassegnata da un andamento medio più che positivo" secondo Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi.

Incoraggiano all’ottimismo, infatti, i risultati dell'indagine realizzata da Federalberghi con l'Istituto ACS Marketing Solutions: più di 9 milioni di italiani (14,9% della popolazione) faranno almeno un giorno di vacanza nel corso del mese di settembre 2017, con una crescita del 7,2% rispetto al 2016.
Per 7,5 milioni (12,4% degli italiani, contro il 9,2% del 2016), poi, si tratterà della vacanza principale dell'estate.
I vantaggi sono molti: meno affollamento e prezzi più convenienti in primis. Secondo Bocca, "per sfruttare al meglio questo filone occorrono adeguate politiche di destagionalizzazione. Gli alberghi fanno da sempre la propria parte, adottando durante la bassa stagione politiche di prezzi flessibili, ma occorre l'impegno di tutta la filiera (negozi, servizi, trasporti, attrazioni, etc.) affinché le località restino "aperte" più a lungo, offrendo condizioni attrattive, ed il sostegno delle istituzioni, per incentivare il turismo in bassa stagione e per alleviare il peso degli oneri fiscali e contributivi a carico delle imprese".
Inoltre "nel mese di settembre, le imprese del turismo danno lavoro a circa un milione e centomila lavoratori, che scendono a ottocentotrentamila a novembre. Se si riuscisse a prolungare la stagione di due mesi, si produrrebbe un aumento immediato dell'occupazione, con effetti concreti per più di trecentomila persone, in massima parte di giovane età: quasi il 70% ha meno di quarant'anni e il 44% meno di trenta. Ci auguriamo quindi che la prossima legge di bilancio tenga in adeguata considerazione il grande contributo che il settore turismo può dare al mercato del lavoro”, conclude sempre Bocca.
Anche secondo l’indagine dell’Osservatorio Confturismo-Piepoli, dopo un'estate molto positiva per l'Italia, il flusso turistico crescerà anche per la prossima stagione invernale.
La spinta è data anche dalla crescita dell’indice di fiducia nei mesi estivi (70 punti a luglio, 69 ad agosto), soprattutto per quanto riguarda le destinazioni nazionali.
A viaggiare anche in autunno saranno soprattutto i giovani fino a 34 anni e coloro che si trovano in piena età lavorativa (fino a 54 anni) verso mete come località balneari e città d’arte. Le destinazioni più gettonate anche nel prossimo trimestre saranno: Puglia, Toscana, Lombardia, Lazio, Veneto, Emilia Romagna e Sicilia.

Fonte: Confcommercio, Imprese per l’Italia