IMPRENDITORI E CATTIVE ABITUDINI

Come si fa a diventare un imprenditore di successo?

Innanzitutto eliminando alcune cattive abitudini lavorative, almeno secondo la rivista Etrepreneur che ha stilato un decalogo di comportamenti controproducenti da evitare per migliorare la propria vita lavorativa e raggiungere il successo. 


1. Non pianificare la giornata (né la settimana)
E’ una cosa su cui si può passare sopra se si svolge un lavoro diverso, ma come imprenditore se le vostre priorità non sono chiare, potreste impantanarvi sempre più nella routine quotidiana. Ogni giorno o settimana cercate di prevedere in anticipo tutto quello che dovrete fare e organizzare gli impegni in ordine di importanza.
2. Rispondere alle email appena ricevute
Le risposte veloci sono quasi sempre positive, quindi non è una colpa voler rispondere anche alle email appena lette. Tuttavia, così si rischia di trascorrere la giornata a rispondere email, interrompendo o rimandando compiti più importanti. Controllate solo il mittente, se non richiede una risposta immediata fissate un orario di controllo email e rispettatelo.
3. Comunicare in maniera inefficace
Email scritte in maniera inefficace o conversazioni di lavoro frammentarie o inconcludenti non solo non vi porteranno da nessuna parte, ma rischiano di far apparire la vostra azienda poco professionale. Cercate di guardarvi dall’esterno e concentratevi su cosa potrebbe essere migliorato, non abbiate fretta ed esprimetevi in maniera esauriente.
4. Bloccarsi su una routine fissa
Le routine sono utili per la produttività, specialmente per gli impegni quotidiani che altrimenti dimentichereste. Però fossilizzarsi troppo su una routine fissa potrebbe mettervi in difficoltà se le cose dovessero cambiare improvvisamente (e questo avviene spesso nelle aziende giovani). Un buon imprenditore deve essere flessibile abbastanza da saper cambiare approccio quando la situazione lo richiede.
5. Mai fare una pausa
Sembra spesso una buona idea lavorare durante le pause per finire prima, perché si tratta di ore in più che si aggiungono alla vostra giornata lavorativa. Ma lavorare durante la pausa pranzo può danneggiarvi psicologicamente e produttivamente. Per un imprenditore, sono meglio sei ore di lavoro fatto bene che otto di lavoro tirato via, con il rischio di esaurimento nervoso, peraltro.
6. Fare tardi
Per un impiegato o un dipendente, entrare 10 minuti dopo in ufficio può anche essere considerato normale. Ma per un imprenditore spostare continuamente incontri con potenziali clienti o fare sistematicamente tardi, potrebbe mettere in cattiva luce la propria immagine. Va bene avere i propri tempi, ma la puntualità è d’obbligo nell’imprenditoria.
7. Procrastinare i progetti difficili
Posporre quel lavoro che vi sembra difficile da affrontare può funzionare a scuola, all’università o da liberi professionisti, ma non in qualità di imprenditori. Se non riuscite a gestire un impegno, delegate o cercate aiuto. Non accantonatelo.
8. Rimandare le decisioni difficili
Le decisioni che deve prendere un imprenditore sono sempre più ardue di qualsiasi altro ruolo aziendale. Ma prendere decisioni fa parte del vostro lavoro, che siano giuste o meno, l’importante è non rimandare dando l’impressione di non essere in grado di svolgere il proprio compito.
9. Mai dire no
Nei bassi ranghi aziendali la parola “no” è tabù e l’abitudine di dire sì a tutto sembra essere l’unico modo per fare carriera e non inimicarsi nessuno. Quando si diventa imprenditori, però, si deve imparare a dire no. Non tutti i clienti sono da mantenere, non tutti i candidati sono adatti ad un lavoro, non tutte le idee sono valide. E un imprenditore deve saper capire quando “no” è la risposta giusta.
10. Multitasking
“Multitasking” è un’altra di quelle parole che sembrano potervi salvare in corner. Nella realtà, non tutti sanno svolgere contemporaneamente diverse mansioni e rischiano di fare tutto ma male invece che poco e bene. Come imprenditore, dovrete saper valutare quali sono le priorità del momento e concentrarvi su un compito alla volta.