Il negozio più sostenibile d'America

Nato nell’agosto 2012 ad opera dei fratelli Christian e Joseph Lane, in.gredients è una drogheria, come quelle di una volta ma con una marcia in più: è all’avanguardia in fatto di sostenibilità.

Il negozio non utilizza quasi alcun tipo di imballaggio e cerca per quanto possibile di vendere gli alimenti in cassette o cestini. Se i clienti necessitano di sacchetti sono comunque acquistabili, al prezzo di 5 centesimi. La stessa metodica viene applicata anche ad altri prodotti come quelli per le pulizie o gli oli da cucina, tutti venduti a peso.
I clienti ormai lo sanno e portano buste, sacchetti e cassette da casa, si premuniscono, insomma, facendo ciò che gli americani già chiamano “precycling”, cioè un pre-riciclaggio. Prima di pagare la propria spesa, i clienti pesano i loro acquisti al netto dei contenitori.


Certo, capita anche al cliente più abituale di dimenticare la busta a casa, ma uno dei due titolari, Christian Lane, dice: “Non siamo così rigidi da perdere un cliente quando capita. Offriamo delle buste di carta gratuite e di plastica a pagamento, sempre in ottica ambientalista.
Secondo la legge dello stato del Texas, dove si trova il negozio, alcuni prodotti necessitano però di confezione per evitare contaminazioni e infezioni (come la carne, il pesce e i latticini). In.gredients ha ovviato a questo problema con incarti singoli, ma, nonostante questo, il 69% dei loro prodotti viene venduto senza incarto. Anche gli scaffali del negozio sono riciclati, fatti con vecchie cassette per il vino.
“La gente capisce cosa cerchiamo di fare e lo apprezza” dice Lane.


Circa il 97% dei prodotti venduti da in.gredients sono prodotti localmente, come si legge dalle etichette poste su ogni cassetta che ne certificano l’origine. Ovviamente quanto “locali” siano le patate, piuttosto che i pomodori, dipende dalle coltivazioni e dai periodi, ma non ci si allontana mai fuori dallo stato del Texas.
E i fratelli Lane hanno interpretato davvero alla lettera il concetto di “km 0”, coltivando un orto proprio di fronte al negozio in cui crescono insalata e erbe aromatiche.


Come spesso accade per i prodotti biologici, non tutto ha un bell’aspetto, ma l’importante è la sostanza e il gusto, come in un mercato contadino. I clienti di questo tipo di negozio ci sono abituati e non badano più a forme o colori irregolari.
Per quanto riguarda la strategia di smaltimento dell’invenduto, spesso i prodotti che restano in negozio vengono usati per preparare cibo pronto, come sandwich, budini, torte e altri piatti della tradizione che seguono il motto “non si butta via niente”. Inoltre, parte del cibo ancora commestibile ma non vendibile viene donato ai bisognosi attraverso un ente di beneficienza locale.
Infine, da in.gredients si incoraggiano i fornitori a riutilizzare gli imballaggi come cassette e cestini e si ricicla quella poca spazzatura che si produce creando compost per un’azienda locale di concimi.

 

Articolo tradotto da: Food&Wine, foto @Jonathan Bloom

 

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IL NEGOZIO 2.0

Un tempo si diceva che il cliente ha sempre ragione.
Oggi questo adagio è cambiato, ma solo in apparenza, con la nuova espressione “customer satisfaction”, su cui si misura la qualità e il successo di ogni attività commerciale.
Ma come ottenere questa agognata soddisfazione del cliente? Secondo molti, con l’evoluzione dei costumi e delle tecnologie, ci si dovrebbe affidare a strumenti innovativi come realtà aumentata, e-commerce, camerini virtuali, commessi 2.0, ecc..


Vediamo più nel dettaglio di cosa si tratta.


Innanzitutto il personale di vendita resta la cartina tornasole dell’efficacia della vostra attività: più un commesso è abile, empatico e convincente (senza eccessi), più le vendite aumenteranno e il cliente sarà soddisfatto e fidelizzato.
Ma come si è evoluto il commesso negli ultimi anni? Innanzitutto è diventato “personal shopper” ovvero una persona che fa shopping al posto vostro, quando non ne avete tempo o voglia (questo vale soprattutto per gli uomini). Una sorta di evoluzione dell’assistente personale, questa volta dedicato solo ed esclusivamente agli acquisti.


Poi l’assistente di vendita si è adattato al passare del tempo e si è “digitalizzato” : GDO, catene, librerie … in tutti quei punti vendita di grandi dimensioni e con un’offerta sconfinata i clienti si possono affidare a totem digitali che forniscono tutte le informazioni necessarie su un articolo, dal prezzo a su quale scaffale si trova.


La fila alle casse è stata tagliata con il fai-da-te, dove i cassieri sono i clienti stessi e anche con strumenti ottici che fanno il conto al posto vostro, così da poter pagare direttamente il totale alla cassa, senza perdere tempo.


Se poi il cliente è particolarmente di fretta (o pigro) l’e-commerce è la sua soluzione ideale.


Implementare soluzioni di questo tipo, però, si è rivelato più difficile per quei negozi che richiedono una prova “dal vivo”, abbigliamento e scarpe su tutto. Le piattaforme di e-commerce hanno ovviato con l’opzione “soddisfatti o rimborsati”, altri con la possibilità di provare e restituire in caso l’oggetto non vada bene, altri ancora con la tecnologia RFID (Radio-Frequency IDentification, per l'identificazione e/o memorizzazione automatica di informazioni basata sulla capacità di memorizzazione di dati da parte di particolari etichette elettroniche, chiamate tag che rispondono all'interrogazione a distanza).


Tramite l’RFID è possibile creare dei camerini virtuali, per provare abiti davanti al computer, allo smartphone o al tablet come davanti allo specchio.
Un’evoluzione di questa tecnica è la prova virtuale dal parrucchiere: prima di procedere con il taglio si può vedere come ci starà simulandolo tramite applicazione digitale.


A questo link potete trovare alcuni video di camerini virtuali, assistenti digitali dal parrucchiere e commessi 2.0 nella grande distribuzione.

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SALDI ESTIVI AL VIA

Mancano pochi giorni all’avvio dei saldi estivi 2015, ufficialmente inizieranno il 4 luglio nella maggior parte delle regioni italiane, mentre saranno anticipati al 3 luglio in Basilicata, Calabria, Campania e Puglia.

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