Il giovane Imprenditore
«L'iniziativa non basta: manca collaborazione»
Giuseppe Mazzurco: «Amministratori lontani»
Il biglietto da visita, foglietti e scritte da una parte, un rinoceronte del centro Pompidou di Parigi dall'altra, inquadra benissimo il personaggio.
Un pisano d'adozione arrivato da Centuripe, un paesino da presepe, tra Enna e Catania, che sembra fatto di carta, appunto. La sua passione.
Giuseppe Mazzurco 39 anni a marzo, delega per il centro storico nel consiglio dei giovani imprenditori della Confcommercio, parla delle difficoltà che si incontrano in una citta a volte chiusa alle novità.
La sua attività, all'ombra della Torre, dove si vende carta in tutte le salse («adoro l'odore e la possibilità di realizzare tutto con un foglio»), l'ha aperta cinque anni fa. Eppure, il suo negozio, «Feffo carta», spicca tra il grigiore, spesso di file di negozi senza identità.
Il segreto, per lui, è proprio questo. L'iniziativa. Iniziativa - dice - che a volte manca proprio in città.
«Così come assente, spesso, è la pianificazione. Se si facessero business plan seri (progetto d'impresa, ndr) con studi di settore, prima di aprire, forse i negozi non chiuderebbero in continuazione».
Da rappresentante di cancelleria e oggetti per l'uffico ad artigiano che conduce laboratori nelle scuole. Il sogno è «aprire un negozio-magazzino, dove si fanno soltanto confezioni di carta.
Ognuno potrebbe realizzarla a proprio gusto, oppure affidarsi a me. Un posto così manca non soltanto a Pisa ma in tutta Italia». Pisa, con pochissimi eventi che possano attirare i clienti. «E' difficili farsi notare. Se si esclude la Luminara, in estate, non esiste nient'altro.
Non ci sono piani precisi e spesso, la collaborazione è scarsa. Il piangersi addosso, dicendo che c'è la crisi non serve».
«Certo, però - osserva - anche il sentire più vicino gli amministratori aiuterebbe. E' in questo modo che si conoscono i problemi, il porta a porta nei negozi».
«Sarebbe importante organizzare feste a tema fuori dall'asse Borgo-Corso Italia come ad esempio nella mia strada, via San Francesco. Eventi ben strutturati che possano avere un seguito come Lucca Comics, diventate un must nel settore dei fumetti».
E allora si pensa «alla festa di primavera con i prodotti tipici». Ancora. «Più senso civico non guasterebbe, perché se nessuno pulisce davanti al mio negozio, sono io a prendere la scopa e a spazzare».
Il lancio di un negozio? «Il Comune, tramite anche la Camera di commercio, dovrebbe aiutare l'attività, così come accade in altri paesi, a farsi pubblicità», risponde Giuseppe nel suo linguaggio misto metà pisano, metà siciliano.
Fonte: LA NAZIONE PISA