Rassegna stampa
PARALLELI
01/11/2010 - Economia e politica
Tag: Paolo Galimberti, Giovani Imprenditori
di Paolo Galimberti
"Il contributo fattivo e di responsabilità sociale che l'impresa lancia sul tappeto della fase economica che il Paese attraversa, si lega a concetti diversi e a diversi "paralleli". Se prendiamo in considerazione la disoccupazione, che è poi una "fabbrica" di malessere sociale, notiamo che si tratta di un dato preoccupante, ma che tuttavia non si discosta dal dato omologo europeo. Questo lo si deve certo alla sapiente azione del Governo in materia di ammortizzatori sociali, ma soprattutto ad un'economia, la nostra, la cui spina dorsale è formata da piccole e medie imprese, il 98% del totale!
E per il piccolo e medio imprenditore, l'impresa è in parallelo con la famiglia, due realtà che si sovrappongono. Il nostro imprenditore chiama i dipendenti "collaboratori" e, piuttosto che lasciarli a casa, non esiterebbe a vendere i "gioielli di famiglia" per tenere in vita l'azienda. Un altro dato importante (e parallelo) è dettato dalle ultime rilevazioni sull'impiego: il numero di disoccupati in età adulta è all'incirca uguale a quello di due anni fa, ma la disoccupazione è in aumento.
Allora, ne consegue che la crescita della disoccupazione si proietta in gran parte sulla fascia giovanile, con punte assolutamente allarmanti al Sud, dove si sfiora il 40%!
A fronte di questo quadro, è indispensabile reagire con intelligenza e tempestività, agendo sul sostegno dei consumi e quindi sulla ripartenza dell'economia, altrimenti il saldo negativo che recentemente ho portato alla ribalta della Convention di Venezia, 110.00 imprese chiuse su un totale di oltre 5 milioni, di cui 3.200.000 appartenenti al settore del Commercio, è destinato ad aumentare. Reagire, vuol dire anche ridare slancio all’entusiasmo e alla voglia di intrapresa dei giovani, perchè un tale patrimonio di creatività ed energie non vada disperso.
Alla luce di tutto questo, dobbiamo concludere che la Responsabilità Sociale d'Impresa è desti-nata ad un ruolo protagonista, e la divisione fra impresa e famiglia, fra famiglia e società, è sottile, si tratta di attori diversi ma impegnati nell'identica performance: ciò che conta, per avere successo, è che ciascuno conosca la sua parte e la interpreti al meglio".
