Rassegna stampa

Galimberti ai Giovani della Brianza: “le nuove generazioni trovino nuovi stimoli per dare continuità a quella che è sempre stata un’indole propria dei brianzoli, il fare impresa”

21/09/2010 - Economia e politica
Tag: Giovani Imprenditori, Forum Venezia, Paolo Galimberti

E' il monito del presidente nazionale degli junores di Confcommercio, che ha tracciato la linea guida: una scuola più vicina al mondo del lavoro, meno burocrazia e una tassazione equa.

Limbiate, 21 settembre 2010 - Giovani brianzoli troppo "seduti", c’è il rischio di perdere lo scettro di "locomotiva" economica della Lombardia e quindi d’Italia. Lo afferma Paolo Galimberti, presidente nazionale dei giovani imprenditori di Confcommercio, reduce dalla tre giorni di Venezia dove si è svolto il Forum sulle giovani imprese alla presenza di diversi esponenti del Governo a partire dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Galimberti, brianzolo doc, oggi alla guida della holding di famiglia che alla "grande G" degli elettrodomestici affianca oggi il marchio Euronics, chiede alle istituzioni un’"iniezione di fiducia" per stimolare la ripresa ma chiede anche ai giovani una prova di maggiore coraggio, rivolgendo l’appello in particolare a brianzoli, che oggi si sono fatti scavalcare nelle classifiche sul tasso di imprenditorialità giovanile dalle regioni del Sud.

«È vero che si sono molte ragioni strutturali che giustificano questo dato ma sta di fatto che oggi nascono molte più piccole e microimprese di giovani al Sud rispetto al Nord e la Brianza non può più permettersi di gongolarsi dei titoli del passato, è necessario che anche le nuove generazioni trovino nuovi stimoli per dare continuità a quella che è sempre stata un’indole propria dei brianzoli, il fare impresa". Sono sostanzialmente tre le leve sulle quali Galimberti, a nome di tutti i giovani imprenditori d’Italia chiede al Governo di agire: "La scuola, perchè si adatti a un modello economico che negli ultimi anni è notevolmente cambiato, passando da manifatturiero a industria dei servizi, la semplificazione amministrativa, perchè si riesca a rendere la vita più facile agli imprenditori e perchè fare impresa non sia più un’impresa come lo è oggi ed infine un piano di tassazione staordinario almeno per i primi 3 anni per le nuove piccole e piccolissime imprese".

Su quest’ultimo punto Galimberti lancia quella che potrebbe essere una sfida speciale per la Brianza e la Lombardia: "Noi puntiamo il dito soprattutto sull’Irap, una tassa iniqua fin dal principio perchè è una tassa che si paga anche quando l’impresa è in perdita. Sappiamo che il Governo non può rinunciare totalmente all’Irap che vale 8 miliardi di euro, però chiediamo uno sforzo almeno per le nuove imprese ed essendo l’Irap un’imposta regionale, la Lombardia potrebbe essere all’avanguardia in questo cambio di rotta".