Rassegna stampa
Export e Pil, Milano guiderà la ripresa
02/01/2011 - Economia e politica
Tag: Giovani Imprenditori, Paolo Galimberti, Export e Pil
L'analisi degli esperti Nel terzo trimestre del 2010 l'indice di fiducia delle imprese registra il trend migliore degli ultimi 24 mesi
Previsioni per il 2011: economia in ripresa, Pil in crescita, export fiorente per Milano e la Lombardia. Non sono gli astri a dirlo, ma la Camera di commercio: nell'anno appena cominciato l'impresa e l'industria ambrosiane faranno meglio rispetto al resto d'Italia. Segnali di ottimismo. Non arrivavano da mesi.
Milano meglio di tutti. I dati sono stati elaborati dalla Camera di commercio a partire dal quadro di previsione per il 2011 del Centro studi di Unioncamere con la collaborazione di Prometeia. In sostanza, la Lombardia nel 2011 sarà la prima Regione d'Italia per quanto riguarda la crescita attesa del Pil (+1,8 per cento rispetto al +1,3 nazionale). Buone anche le previsioni per l'export (+7 per cento contro il 5,2 italiano, solo la Basilicata fa meglio) e per gli investimenti fissi lordi (+2,8 per cento, mentre la percentuale italiana si ferma a +2,5).
I dati milanesi: nel terzo trimestre del 2010 l'indice di fiducia nell'economia delle imprese cittadine ha registrato il trend migliore degli ultimi 24 mesi: +5,4 per cento rispetto all'anno precedente. E ancora: diminuisce la cassa integrazione (-9,9 per cento su base annua), l'occupazione torna a livelli stabili, sale la produzione industriale (+1,9 per cento). «Questi dati — commenta Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano — ci lasciano ben sperare. Il 2011 si presenta come anno di opportunità che il sistema lombardo è chiamato a raccogliere. Condividendo questo impegno con le istituzioni».
Tutto risolto? Crisi definitivamente alle spalle? Non proprio. Sempre secondo la ricerca presentata dagli uffici di via Meravigli, resta contenuta la crescita (in previsione) dei consumi delle famiglie milanesi e lombarde: +0,7 per cento. Esattamente come nel resto d'Italia (e nel 2010 si toccava il +1,1). Paolo Galimberti, presidente dei giovani imprenditori di Confcommercio, aggiunge: «Come ha ribadito Sangalli, il 2011 ci lascia ben sperare. Ma resta il fatto che i consumi crescono troppo lentamente. Sono convinto che per uscirne servirebbe una revisione delle politiche fiscali, favorendo i redditi disponibili dei lavoratori». Una speranza, in questo senso, arriva dai saldi, in partenza ufficiale giovedì 6 (ma molti negozi hanno già inaugurato le «vendite speciali» per i loro clienti). «C'è molta fiducia — sottolinea Galimberti — ci aspetta una buona stagione». Conclude Gabriel Meghnagy, presidente di Asco- baires: «Attendiamo una ripresina. Incrociamo le dita».
