Rassegna stampa

«Consumi in calo rispetto al Natale dello scorso anno»

19/12/2010 - Economia e politica
Tag: Giovani Imprenditori, Paolo Galimberti, Natale, Consumi

Da corso Vittorio Emanuele a corso Buenos Aires. Tutti in strada a cercare i regali. Il centro è gremito.
I sacchetti però sono pochi. Non più di uno per coppia, con le dovute eccezioni. E i commercianti soffrono per questa incertezza.
«Speravamo che la crisi fosse finita e invece i consumi sono calati rispetto lo scorso anno». Paolo Galimberti, presidente dei Giovani imprenditori della Confcommercio, non nasconde le difficoltà di chi ha un negozio e sperava nelle vendite di questi giorni. Ma attenzione «prima di dare numeri bisognerà attendere la fine del periodo». I numeri però circolano lo stesso. E secondo le stime della Camera di Commercio in questo fine settimana i milanesi dovrebbero spendere 45 milioni di euro, cioè «il dato più alto di tutto il mese». Il picco rappresenta circa il 14 per cento di tutta la spesa natalizia, anche se in «molti hanno preferito portarsi avanti e hanno scelto i regali con un mese di anticipo». In ogni caso sei milanesi su dieci sentono ancora l'incertezza economica, mentre uno su venti non festeggerà affatto. Ma per quel che riguarda i consumi il presidente Carlo Sangalli, parla chiaro: «Le compere natalizie possono diventare un elemento importante anche per la ripresa economica». Ed era proprio questa la speranza degli imprenditori. Cioè che questo periodo potesse essere l'inizio della risalita. «Purtroppo le aspettative sono state tradite», aggiunge Galimberti. Soprattutto in città: «I consumi sono tiepidi. Con un ribasso per alcuni settori tra il 2 e il cinque per cento. Tra i più sofferenti ci sono gli alimentari e l'abbigliamento». In leggera ripresa c'è l'elettronica. Ma il motivo potrebbe essere lo switch off. «Il passaggio al digitale in Lombardia ha imposto alle famiglie di adeguare la propria tecnologia. E il Natale è anche l'occasione, a questo punto, di comprare una nuova televisione». Poi continuano a piacere «anche smartphone e lettori mp3». In questo caso, però, «si tratta di un timido accenno di ripresa». Tutti ci tengono a sottolineare: «Non c'è stato il crollo verticale dei consumi». Oggi chi cerca un regalo cerca di ottimizzare i costi, fare pensieri piccoli e «magari anche più sentiti». Così si è aperta la caccia in tutta la città. Per non spendere troppo. Dal centro alla periferia.